La versione corta: niente cookie, niente script di analytics e nessun account obbligatorio. Quello che metti nella calcolatrice, nel progettatore, nel percorso passo per passo, negli strumenti per i lavori e nel registro dei documenti, compresi gli importi che scrivi tu, resta nel tuo browser, finché non sei tu a chiedere il contrario. Le cose che partono davvero sono cinque: la foto che carichi tu nell’impressione con l’AI; il preventivo che carichi tu nel controllo del preventivo; l’account facoltativo, se decidi di crearlo, con la tua email e il tuo credito; quello che salvi tu con il pulsante salva, se hai fatto l’accesso; e la cifra che puoi lasciare, in forma anonima, nell’ultimo passo del percorso. Più sotto c’è scritto per filo e per segno cosa succede a tutte e cinque. Qui trovi la versione completa, comprese le poche cose che conto in modo anonimo.
La calcolatrice non chiede né account né email: scegli il lavoro e vedi la fascia con le sue fonti.
La calcolatrice, il progettatore, il percorso passo per passo e gli strumenti per i lavori ricordano quello che scrivi nella memoria del tuo browser, così un aggiornamento della pagina non lo butta via. Negli strumenti per i lavori ci sono anche degli importi tuoi, quelli che scrivi tu: l’importo del preventivo, i pagamenti che fai e i lavori extra. Restano lì e non partono da nessuna parte. Niente di questo elenco parte da solo verso un server, e se cancelli i dati di navigazione sparisce tutto. C’è un’eccezione, ed è una tua scelta: se hai fatto l’accesso e tocchi salva sotto una fascia o sotto un’immagine, quella cosa lì finisce nel tuo account. Succede solo dopo quel tocco, e più sotto c’è scritto esattamente cosa contiene. Se accedi all’account facoltativo, Firebase tiene nella stessa memoria anche la tua sessione: non è un cookie, e la spiego più sotto.
renovationstart:it:calculator: la tua ultima scelta nella calcolatrice italiana: il tipo di lavoro e i metri quadri. Nessun nome, nessun indirizzo, nessun importo tuo.renovationstart:intro-seen:it: la data in cui è partita l’animazione di apertura, così parte solo alla tua prima visita. Nient’altro.verbouwstart:ruimteplanner: la pianta che disegni nel progettatore del bagno o della cucina: forma della stanza, misure, porte, finestre e gli oggetti che ci metti dentro. Il nome comincia con verbouwstart perché il progettatore è lo stesso codice del sito olandese.verbouwstart:impressie:v1: la tua ultima impressione con l’AI (la tua foto, il risultato e gli ultimi passaggi), per sette giorni al massimo, così un aggiornamento della pagina non butta via il lavoro. Il pulsante per ricominciare sotto l’impressione la toglie subito. La foto in sé continua a non finire su nessun server, che tu salvi il risultato nel tuo account oppure no.renovationstart:extras:v1:it: il tuo registro dei lavori extra: la descrizione che scrivi tu, l’importo, il segno che dice se è concordato per iscritto e l’importo dei lavori del preventivo. Sono importi tuoi, e restano qui.renovationstart:budget-tracker:v1:it: il tuo controllo delle spese: l’importo dei lavori che hai concordato e ogni pagamento che segni, con la sua descrizione. Anche questi sono importi tuoi, e restano qui.renovationstart:first-fix:v1:it: quali voci hai già spuntato nella lista dei controlli prima di chiudere le tracce. Solo i segni di spunta, niente di scritto da te.renovationstart:snagging-checklist:it: quali voci hai già spuntato nella lista dei controlli di fine lavori. Anche qui solo i segni di spunta, e il pulsante sotto la lista li cancella tutti insieme.renovationstart:renovation-record:it: il tuo registro dei documenti: l’indirizzo dell’immobile, per ogni lavoro cosa è stato fatto, quale impresa lo ha fatto con il suo numero, quando è finito, le tue note e i segni di spunta sui documenti che hai. I documenti in sé non li carichi da nessuna parte: qui c’è l’elenco, non le carte.renovationstart:journey:v1:it: quello che fai nel percorso passo per passo: il tipo di lavoro che hai scelto, i metri quadri, i segni di spunta di ogni passo e gli importi che scrivi nel controllo delle spese e nei lavori extra dentro il percorso. C’è anche un pulsante che scarica tutto questo come file e uno che lo cancella.renovationstart:journey:corrupt-backup:it: compare soltanto se un giorno la chiave qui sopra non risulta più leggibile: in quel caso ne metto da parte una copia intatta invece di buttarla via in silenzio. Il pulsante che cancella il percorso cancella tutte e due.verbouwstart:impressie_oordeel_n: solo per la durata della sessione: conta quanti pollici su o giù hai già dato sotto un’impressione, così la stessa sessione non vota all’infinito.renovationstart:gebruik_: solo per la durata della sessione: ricorda che un conteggio anonimo è già partito, così la stessa visita non viene contata due volte.verbouwstart:eigen-bezoek: un contrassegno che uso io per tenere le mie visite e le mie prove fuori dai conteggi. Sul tuo dispositivo compare solo se apri il sito con teller=uit nell’indirizzo.Per sapere se gli strumenti vengono usati registro un evento del tipo "oggi la calcolatrice ha mostrato una fascia per un bagno in Italia", "oggi qualcuno ha aperto il progettatore del bagno" oppure "oggi qualcuno ha calcolato i costi di un ampliamento": lo strumento, il tipo di lavoro o di stanza, il paese, il mese e il giorno. Il controllo delle spese, il registro dei lavori extra, le due liste di controllo, il registro dei documenti e il percorso passo per passo non contano niente del tutto. Mai un importo, mai un indirizzo, mai la tua pianta, mai qualcosa che hai scritto tu, nessun cookie e nessun identificativo che porti a te.
Sulle tre pagine con l’AI succede l’unica cosa che esce dal tuo browser: la foto della stanza che carichi tu. Prima di partire il browser la rimpicciolisce e la ricodifica, quindi i dati di posizione che la fotocamera ci aveva messo dentro non partono con lei. Poi va al modello che genera l’immagine su una connessione cifrata, viene elaborata una volta sola per fare l’impressione e subito dopo buttata via: non la conservo da nessuna parte e non la uso per addestrare nessun modello. Prima della generazione c’è un passaggio di moderazione che rifiuta le foto con delle persone dentro; in quel caso l’impressione non viene fatta e te lo dico sullo schermo.
Perché il servizio possa restare gratuito c’è un limite al giorno. Funziona con un’impronta del tuo indirizzo IP salata e accorciata che cambia ogni giorno: non è riconducibile a te e il giorno dopo non vuol dire più niente. In quel conteggio l’indirizzo IP in chiaro non entra mai. Se poi metti un tuo prodotto dentro l’impressione, anche quella seconda foto fa esattamente lo stesso giro: cifrata all’andata, elaborata una volta, buttata via. Del risultato conto in forma anonima soltanto lo stile, il tipo di stanza e il giorno, e se tocchi il pollice su o giù conto quel giudizio allo stesso modo: niente foto, niente di tuo. Se hai fatto l’accesso e tocchi salva sotto l’immagine, il risultato finisce nel tuo account e lo trovi spiegato più sotto; la foto che hai caricato tu non viene salvata in nessun caso.
Nella pagina con l’esempio di preventivo puoi caricare il preventivo che hai ricevuto, in PDF o come foto. Quel file esce dal tuo browser, perché è l’unico modo per leggerlo. Va su una connessione cifrata alla mia funzione in Europa e da lì al modello di Anthropic che lo legge; viene elaborato una volta sola per fare il rapporto e subito dopo buttato via. Non lo salvo, non ne tengo copia, non finisce in nessun archivio e non serve ad addestrare nessun modello. Insieme al file parte una cosa sola in più: il tipo di lavoro che hai scelto e la fascia delle mie fonti per quel lavoro, che servono da metro di paragone.
Su un preventivo però ci sono quasi sempre il tuo nome, il tuo indirizzo e i dati dell’impresa. Se preferisci non farli uscire, coprili prima di caricare il file: il rapporto funziona lo stesso, perché guarda le voci e gli importi. Del controllo conservo soltanto due contatori, e nessuno dei due dice niente su di te. Il primo controllo di ogni mese è gratuito e viene contato con un’impronta del tuo indirizzo IP salata e legata al mese, non riconducibile a te; l’indirizzo IP in chiaro non entra mai in quel conteggio. Se invece usi il credito del Pacchetto ristrutturazione, il contatore scende sul tuo account, e lì c’è il numero dei controlli che ti restano e nient’altro.
Sulle pagine inglesi di questo sito esiste uno strumento che interroga il registro delle imprese britannico. Per l’Italia non l’ho costruito, e quindi la pagina su come verificare un’impresa edile non ha nessun campo da riempire: non ti chiede un nome, non ti chiede una partita IVA e non fa nessuna ricerca. Sono link alle fonti ufficiali, e quello che fai lì avviene fra te e loro, senza che io lo veda e senza che ne resti traccia da questa parte.
In fondo al percorso passo per passo c’è un passo facoltativo dove puoi lasciare quanto ti è costato davvero il lavoro. È l’unica cosa del percorso che esce da questo dispositivo, e parte soltanto se tocchi tu quel pulsante. Parte questo: il tipo di lavoro, la cifra che scrivi tu, la data, e se ci sono, la mia stima per lo stesso lavoro e il voto da uno a cinque che dai al lavoro. Nel campo della regione parte la parola unknown, perché per l’Italia il calcolo non ha nessuna divisione in regioni e non me la invento. Parte anche un campo con il codice del sito che ha mandato la riga, e qui è sempre it: tiene le cifre italiane separate da quelle degli altri paesi.
Non parte: il tuo CAP, il tuo nome, il tuo indirizzo, la tua email e il nome dell’impresa. Un’impresa vera non la nomino in pubblico, perché servirebbe un modo di gestire una lamentela e un diritto di replica, e quello non l’ho costruito. Quella riga non passa da nessun account e non porta nessun identificativo, quindi non è collegata a te né a questo dispositivo in nessun modo. Finisce in un database in cui il browser può soltanto scrivere: leggere quelle righe da qui non è possibile.
Per gli strumenti di queste pagine non ti serve nessun account: la calcolatrice, il progettatore e l’impressione con l’AI funzionano senza registrarsi. Un account lo crei per due motivi, tenere il Pacchetto ristrutturazione che si paga e avere un posto dove salvare il tuo lavoro, e allora conservo quattro cose: il tuo indirizzo email, la tua password (cifrata da Firebase Authentication, quindi in chiaro non la vedo nemmeno io), il tuo credito, cioè un contatore più gli identificativi delle sessioni di pagamento che lo hanno riempito, e quello che salvi tu, spiegato nel riquadro qui sotto. L’indirizzo email serve per accedere e per recuperare la password, e a nient’altro: niente newsletter, niente pubblicità, niente contatto passato a un’impresa.
Il pagamento passa da Stripe, che è il fornitore che incassa: i dati della tua carta finiscono lì e da me non arrivano mai. Quando sei dentro, Firebase tiene la tua sessione nella memoria del browser e non in un cookie, quindi il banner dei cookie continua a non servire. L’account lo cancelli da solo, con la tua password, dalla pagina Il mio account: sparisce per sempre, insieme al credito che non hai usato.
Fare l’accesso è facoltativo e non cambia niente nel modo in cui funzionano gli strumenti. Aggiunge una cosa sola: un pulsante salva sotto la fascia della calcolatrice e sotto un’immagine con l’AI finita. Se lo tocchi, quella singola cosa va nel tuo account, e solo allora.
Il sito è ospitato da Google Firebase Hosting. Come ogni hosting, l’infrastruttura tiene log tecnici di breve durata (per esempio indirizzi IP) per far funzionare e proteggere il servizio; io non li uso per identificare i visitatori.
Domande? Scrivimi a info@verbouwstart.nl. Questa pagina descrive il sito come funziona oggi; se cambia qualcosa, cambia anche questa pagina.