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Con l’articolo di legge accanto a ogni titolo

CILA o SCIA: la differenza, e quando serve il permesso di costruire

La domanda vera non è se serve un permesso, ma quale modulo. La legge ne prevede quattro livelli e li mette in ordine lei stessa. Qui li trovi tutti, con l’articolo di legge e il link diretto al testo, così puoi controllare quello che ti dice il tecnico. Per il lavoro più pesante esiste anche una via alternativa, e trovi qui sotto pure quella.

Vai al preventivo onlineBonus ristrutturazione e IVA

Le percentuali per anno e l’aliquota che finisce in fattura, con la fonte.

I titoli edilizi, uno per unoTesto unico dell’edilizia, con il link direttoAmpliamento casa: quanto costa al mq
Disegni di una casa su un tavolo, con righello, matita e una tazza di caffè.

I quattro titoli, dal più leggero al più pesante

Edilizia liberaArticolo 6: Attività edilizia liberaTesto in vigore dall’11 dicembre 2025

Niente da presentare prima di cominciare. Vale per un elenco chiuso di interventi, fra cui la manutenzione ordinaria e l’eliminazione delle barriere architettoniche che non aggiunge ascensori esterni e non tocca la sagoma dell’edificio. Restano fermi il piano urbanistico, il regolamento edilizio e i vincoli, quindi libera non vuol dire senza regole.

i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo: a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a)

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CILAComunicazione di inizio lavori asseverataArticolo 6-bis: Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverataTesto in vigore dall’11 dicembre 2016

La categoria che raccoglie tutto il resto. Si comunica l’inizio dei lavori al comune, anche per via telematica, con l’elaborato progettuale e l’asseverazione di un tecnico abilitato. Il tecnico attesta fra l’altro che le parti strutturali dell’edificio non sono interessate: se lo sono, la CILA non è il modulo giusto.

Gli interventi non riconducibili all’elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione competente

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SCIASegnalazione certificata di inizio attivitàArticolo 22: Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attivitàTesto in vigore dal 17 luglio 2020

Il gradino sopra la CILA. Serve quando il lavoro tocca le parti strutturali o i prospetti: manutenzione straordinaria strutturale, restauro e risanamento conservativo sulle strutture, e la ristrutturazione edilizia che non rientra nell’articolo 10.

a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio ((o i prospetti))

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Permesso di costruireArticolo 10: Interventi subordinati a permesso di costruireTesto in vigore dal 28 luglio 2024

Il titolo pesante, l’unico che il comune deve rilasciare invece di ricevere. Serve per la nuova costruzione, per la ristrutturazione urbanistica e per la ristrutturazione edilizia che porta a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Un ampliamento che aggiunge volume finisce quasi sempre qui. Per la ristrutturazione della lettera c) la legge lascia però una seconda strada, che trovi nel riquadro qui sotto.

Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire: a) gli interventi di nuova costruzione; b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica

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La SCIA che può sostituire il permesso

Sul gradino più pesante la legge lascia una seconda porta, e ha un nome che incontri anche nella modulistica nazionale: SCIA alternativa al permesso di costruire. Per la ristrutturazione dell’articolo 10, comma 1, lettera c) puoi presentare una segnalazione invece di chiedere il permesso. Non è uno sconto: il contributo di costruzione si paga lo stesso, e quale delle due strade convenga lo valuta il tecnico che firma il progetto.

SCIA alternativa al permesso di costruireArticolo 23, comma 01: Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attività in alternativa al permesso di costruireTesto in vigore dall’11 dicembre 2016

In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante segnalazione certificata di inizio di attività: a) gli interventi di ristrutturazione di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c)

Gli interventi di cui alle lettere precedenti sono soggetti al contributo di costruzione ai sensi dell’articolo 16.

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Come sceglie la legge, in una riga

Prima si guardano gli elenchi degli articoli 6, 10 e 22. Quello che non rientra in nessuno dei tre finisce nella CILA. Non è una semplificazione mia: è quello che dice il comma 1 dell’articolo 6-bis, e per questo la CILA è il modulo che si incontra più spesso in una ristrutturazione interna.

Gli interventi non riconducibili all’elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori

Quanto dura il permesso di costruire

Lo sportello unico comunica il nome del responsabile entro 10 giorni. L’istruttoria e la proposta di provvedimento hanno 60 giorni dalla presentazione della domanda, e il provvedimento finale arriva entro 30 giorni da quella proposta.

Per i progetti particolarmente complessi quei termini raddoppiano, con decisione motivata del responsabile. E se il termine passa senza un diniego motivato, sulla domanda si forma il silenzio-assenso.

Decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso

Sono i termini della legge nazionale, non una previsione su quanto ci metterà il tuo comune: la legge stessa lascia alle regioni la possibilità di accorciarli, e l’istruttoria può fermarsi una volta per chiedere documenti.

Articolo 20: Procedimento per il rilascio del permesso di costruire

Se la CILA non la presenti

La mancata comunicazione costa 1.000 €, e la sanzione scende di due terzi se la presenti spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso. È l’unico importo scritto in questi articoli: tutto il resto lo decide il comune.

La mancata comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori comporta la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione.

Quello che cambia da regione a regione

Su questo non posso darti un’unica risposta valida per l’Italia, e chi te la dà sta semplificando. La differenza è scritta nella legge stessa in due punti.

  • Articolo 6-bis, comma 4Le regioni a statuto ordinario: a) possono estendere la disciplina di cui al presente articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 1
  • Articolo 20, comma 12sono fatte salve le disposizioni contenute nelle leggi regionali che prevedano misure di ulteriore semplificazione e ulteriori riduzioni di termini procedimentali

Aggiungi che le Regioni hanno adattato i quadri variabili della modulistica unificata alle loro normative, e il risultato è che il tuo comune resta l’ultima parola.

Il contributo di costruzione

Il permesso di costruire non è gratis: la legge prevede un contributo legato agli oneri di urbanizzazione e al costo di costruzione. Quanto costi lo stabilisce il comune, con proprie delibere, e non ho trovato una fonte nazionale che le raccolga. Per questo qui trovi il concetto e l’articolo, ma nessuna cifra: un importo inventato ti farebbe più danno che utile.

il rilascio del permesso di costruire comporta la corresponsione di un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione

Articolo 16: Contributo per il rilascio del permesso di costruire

Dove si presenta, per davvero

  • Modulistica edilizia unificata (Salva casa)Dipartimento della funzione pubblica

    I moduli unificati per SCIA, permesso di costruire, SCIA alternativa al permesso di costruire e CILA, aggiornati al decreto Salva casa con l’accordo della Conferenza Unificata del 27 marzo 2025.

    Da sapere: Le Regioni hanno potuto adattare i quadri variabili della modulistica alle specifiche normative regionali, quindi il modulo che userai è quello della tua regione.

  • Trova il tuo SUAPMinistero delle Imprese e del Made in Italy, Unioncamere, ANCI e Dipartimento Affari Europei

    Il portale nazionale con la ricerca dello sportello unico del tuo comune e l’invio telematico delle pratiche.

    Da sapere: È lo sportello delle attività produttive. Per i lavori nella casa in cui abiti la pratica passa dallo sportello unico per l’edilizia del comune, e di quelli non esiste un elenco nazionale: questo resta comunque il punto di partenza per trovare il tuo comune.

Domanda per domanda, con l'articolo accanto

Rispondi alle domande qui sotto e leggi che cosa dice il testo di legge per le risposte che hai dato: l'articolo, le parole esatte e il giorno in cui l'ho letto. Quale modulo presentare non viene deciso qui: la legge della tua regione e il regolamento del tuo Comune possono ampliare o restringere il campo, e a decidere resta lo sportello unico per l'edilizia.

Domanda 1 su un massimo di 4

In quale regione o provincia autonoma si trova l'immobile?

Le regioni possono ampliare l'edilizia libera, ampliare o restringere il campo della SCIA, aggiungere casi di permesso di costruire e disciplinare il cambio di destinazione d'uso. Tutte e dodici le leggi regionali lette qui si discostano dal testo nazionale, e in due direzioni: alcune sono piu leggere, altre piu pesanti.

Cosa non fa questa pagina

  • Non è un parere tecnico. Chi firma l’asseverazione e si prende la responsabilità della classificazione è un tecnico abilitato, non un sito.
  • Non copre i vincoli: paesaggio, beni culturali, rischio idrogeologico, norme sismiche e regolamento edilizio comunale possono cambiare il titolo necessario o aggiungerne un altro.
  • Non copre il condominio: le regole condominiali e l’assemblea sono un capitolo a parte rispetto al titolo edilizio.
  • Non dice quanto costa la pratica nel tuo comune, perché quei tariffari sono comunali e non li ho letti alla fonte.

Dpr 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell’edilizia)Ultimo aggiornamento all’atto: 28 febbraio 2026

E le agevolazioni fiscali?

Il titolo edilizio e lo sconto fiscale sono due cose separate, ma nella pratica si incontrano: la detrazione chiede i suoi adempimenti e l’IVA agevolata dipende dal tipo di intervento. Percentuali, limiti e aliquote, con le pagine dell’Agenzia delle Entrate: Bonus ristrutturazione 2026: quanto si detrae, e con quale IVA.

Ho sbagliato qualcosa?

Se un articolo è cambiato o qui c’è un errore, scrivimi e lo ricontrollo alla fonte: info@verbouwstart.nl. Rispondo io, sono da solo.