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Prima di firmare

Preventivo ristrutturazione: cosa deve contenere

Due preventivi sullo stesso lavoro sono confrontabili solo se dicono le stesse cose nello stesso ordine. Qui trovi cosa cerco io in un preventivo, perché il prezzo di una voce non è mai solo materiale più ore, e la regola dell’IVA che obbliga a scrivere certe cifre separate.

Vai al preventivo onlineCosto orario muratore

Cosa paghi per un’ora di lavoro, e cosa quell’ora costa all’impresa.

Le voci che rendono due offerte confrontabiliCon le fonti ufficiali, e il loro limiteBonus ristrutturazione e IVA
Una stanza appena tinteggiata: scala, teli sul pavimento e il battiscopa protetto dal nastro.

Le voci che cerco in un preventivo

Non è un modello da scaricare e non è un obbligo di legge: è la lista che uso io per capire se due offerte parlano della stessa casa. Quando una di queste voci manca, la domanda da fare è dove è finita, non se è compresa.

Chi firmaRagione sociale, indirizzo e partita IVA dell’impresa, e il nome di chi ha fatto il sopralluogo.
Le lavorazioni una per unaOgni lavorazione con la sua quantità e la sua unità di misura, al metro quadro, al metro lineare o a corpo. Una riga sola con scritto ristrutturazione completa non è confrontabile con niente.
Manodopera e materiali separatiServe per capire il prezzo e serve anche per l’IVA: sui beni significativi l’aliquota ridotta si ferma, e senza quella separazione non si può controllare.
L’aliquota IVA per voceNon in fondo al totale, ma accanto alle voci: nello stesso cantiere possono convivere aliquote diverse.
Cosa resta fuoriSpese tecniche, pratiche edilizie, oneri della sicurezza, ponteggi, smaltimento in discarica, allacci. Ognuna di queste è una voce che in un preventivo c’è e nell’altro no.
Tempi e pagamentiData di inizio, durata prevista e stati di avanzamento con le percentuali. Un anticipo alto senza stati di avanzamento è la cosa che guardo per prima.
Validità dell’offertaFino a quando il prezzo resta quello. Senza questa riga, un preventivo di tre mesi fa non è più un prezzo.

Perché una voce costa più di materiale più ore

Questa è la parte che nessuna guida per consumatori spiega, e che invece un prezzario pubblico mette per iscritto. Il prezzario delle opere pubbliche dell’Emilia-Romagna non è il listino della tua impresa e non serve per il tuo bagno, ma è l’unico documento italiano che ho aperto in cui c’è scritto come si costruisce un prezzo.

L’analisi del prezzo, con le sue parole

L’analisi del prezzo è un procedimento attraverso il quale si ottiene il valore di una lavorazione mediante la definizione dei suoi componenti e delle incidenze necessarie per la realizzazione dell’opera

Sopra al costo di manodopera, materiali e attrezzature il prezzario aggiunge spese generali del 16 per cento e un utile d’impresa del 10 per cento. Sono voci normali di qualsiasi impresa, non un ricarico nascosto: ufficio, assicurazioni, ponteggi, trasporti, tempi morti e rischio stanno lì dentro.

I prezzi pubblicati nel presente prezzario sono valori medi validi per tutto il territorio regionale e comprendono le quote per spese generali (in misura pari al 16%) ed utili d’impresa (in misura pari al 10%)

Per i lavori su un edificio esistente lo stesso prezzario permette di alzare i prezzi fino al 10 per cento, se il progettista lo motiva: cantiere piccolo, casa abitata, accesso difficile, tecniche complesse. È la descrizione di quasi ogni ristrutturazione di casa, e spiega perché il preventivo di casa tua sta sopra a un prezzario.

Per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare esistente i prezzi delle lavorazioni compiute riportati nel presente Elenco prezzi possono essere incrementati sino ad un massimo del 10%

La sicurezza sta fuori dal prezzo

Nei prezzi non sono ricompresi i costi relativi alla sicurezza in adempimento alla vigente normativa.

E l’IVA sta fuori da quei numeri

Tutti i prezzi pubblicati nel presente prezzario regionale delle Opere Pubbliche sono al netto dell’IVA.

L’IVA obbliga a scrivere due cifre separate

Sui beni significativi, cioè per esempio sanitari, rubinetteria, caldaie e infissi, l’aliquota ridotta non si applica a tutto l’importo. L’Agenzia delle Entrate lo spiega con un esempio suo, e da quell’esempio discende una cosa pratica per il tuo preventivo: manodopera e beni significativi devono essere due numeri distinti.

L’esempio dell’Agenzia, con le sue cifre

Costo totale dell’intervento10.000 €
Costo della prestazione lavorativa4.000 €
Costo dei beni significativi6.000 €
La differenza fra il totale e i beni, fino a cui anche i beni restano agevolati4.000 €
Imponibile con aliquota ridotta: manodopera più i beni fino a quella differenza (10%)8.000 €
Valore residuo dei beni, con aliquota ordinaria (22%)2.000 €

Le prime quattro righe e l’ultima sono le cifre dell’Agenzia. La riga con l’imponibile agevolato la sommo io, perché l’Agenzia pubblica la differenza e il valore residuo ma non la somma: senza quella riga sembra che una parte dell’intervento sparisca dal conto.

l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi

Sul valore residuo dei beni (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

Quello che la fattura deve specificare

la fattura emessa da chi realizza l’intervento deve specificare, oltre all’oggetto della prestazione, anche il valore dei “beni significativi” forniti con lo stesso intervento

Come confronto due preventivi

  • Prima allineo le quantità. Se un’offerta misura ottanta metri quadri di pavimento e l’altra settanta, il resto del confronto non serve a niente.
  • Poi guardo cosa manca, non cosa costa. Il preventivo più basso è quasi sempre quello a cui mancano voci, e le voci mancanti tornano dopo, in corso d’opera.
  • A corpo o a misura cambia tutto. Un prezzo a corpo è fisso per un lavoro definito; a misura si paga quello che si esegue davvero, e allora il preventivo è una previsione e non un totale.
  • Le spese tecniche le metto in una riga mia, sempre, anche quando nessuna delle due offerte le nomina: prima o poi arrivano.
  • Chiedo per iscritto cosa succede se salta fuori un imprevisto. Chi risponde con una procedura è più affidabile di chi risponde con una cifra.

Prima di chiedere un preventivo

Un preventivo online non sostituisce l’offerta di un’impresa: serve a sapere in che ordine di grandezza ti muovi prima di ricevere il primo numero, così quel numero non è anche l’unico che conosci. La calcolatrice sta nella pagina iniziale, con sotto le fonti di ogni fascia.

Vai al preventivo online

Le fonti di questa pagina

Sono due fonti ufficiali, e le ho aperte io il 14 agosto 2026.

Agenzia delle Entrate, "Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria"La regola dei beni significativi, l’esempio numerico e la frase su cosa deve specificare la fattura.
Regione Emilia-Romagna, elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche 2026Come si forma il prezzo di una lavorazione: costo, spese generali, utile, la formula, e cosa resta fuori dal prezzo.
Quello che non ho trovato: una fonte italiana che dica cosa deve contenere il preventivo di un’impresa per un privato. Il prezzario che cito qui sopra è quello delle opere pubbliche, e vale per gli appalti pubblici, non per casa tua: lo uso per spiegare come nasce un prezzo, non per dire quanto deve costare. La lista di voci all’inizio della pagina è quindi mia, e la presento come mia.

Il passo dopo

Costo orario muratoreCosa paghi per un’ora, e cosa costa quell’ora all’impresa.Bonus ristrutturazione e IVA agevolataLe percentuali per anno e la regola dei beni significativi, con la fonte.CILA o SCIA: quale serveIl titolo edilizio da avere prima che l’impresa cominci.