Le liti su un cantiere nascono quasi sempre da una cosa che nessuno ha scritto. Qui trovi i punti che il contratto con l'impresa dovrebbe contenere e, per ognuno, cosa succede per il codice civile se il contratto non ne parla. Accanto a ogni regola c'è l'articolo, con il testo di legge.
Prima del contratto viene il preventivo: quello con quantità e prezzi unitari si confronta meglio.

Valgono le regole del codice civile sull'appalto. Il prezzo che manca si calcola sulle tariffe o sugli usi, e altrimenti lo fissa il giudice. Il pagamento è dovuto quando accetti l'opera. L'impresa non può cambiare i lavori senza la tua autorizzazione, che si prova per iscritto. Per i difetti hai 60 giorni dalla scoperta per denunciarli e 2 anni dalla consegna per agire. È una rete di sicurezza, ma quello che avete scritto prima vale più di quello che si discute dopo.
Fonte: Art. 1657 c.c., Art. 1665 c.c., Art. 1659 c.c., Art. 1667 c.c..
Per ogni punto: cosa scrivere, e sotto cosa dice la legge se non lo scrivi. Non è un modulo da firmare: è la lista con cui leggere quello che ti propone l'impresa.
Spunta ogni punto che è già scritto nel tuo contratto o nel preventivo firmato. Quello che resta senza spunta lo ritrovi qui sotto, con cosa dice la legge quando il contratto tace e un breve messaggio da mandare all'impresa.
Questo strumento non legge il tuo contratto e non è una consulenza legale. Quello che spunti resta nel tuo browser: non viene salvato né inviato nulla.
Cosa manca ancora
Punto 1. Chi firma
Cosa scrivere. Il nome esatto dell'impresa, la partita IVA e la sede, così come risultano dai registri, e non solo il nome sul furgone. Se firma qualcuno per l'impresa, scrivi a che titolo.
Punto 2. Cosa si fa, e cosa no
Cosa scrivere. La descrizione dei lavori con le quantità, meglio se con un computo metrico e i disegni. Scrivi anche cosa resta fuori: demolizioni, smaltimento, ponteggi, ripristini, pulizia finale. E chi compra i materiali.
Se il contratto tace. I materiali li fornisce l'impresa, se il contratto o gli usi non dicono altro.
Fonte: Art. 1658 c.c.
Punto 3. Il prezzo: a corpo o a misura
Cosa scrivere. Un prezzo per voce, con quantità e prezzo unitario, e se l'IVA è compresa. Scrivi se il prezzo è a corpo, cioè globale, o a misura, cioè calcolato sulle quantità fatte davvero.
Se il contratto tace. Se il prezzo non c'è, si calcola sulle tariffe o sugli usi e, in mancanza, lo fissa il giudice. Con un prezzo globale, l'impresa non ha diritto a un compenso per le variazioni che hai autorizzato, salvo patto diverso.
Fonte: Art. 1657 c.c.; Art. 1659 c.c.
Punto 4. Le variazioni, sempre per iscritto
Cosa scrivere. Una frase: ogni lavoro in più si fa solo dopo un accordo scritto sul prezzo. Poi tieni un registro delle voci extra mentre il cantiere va avanti.
Se il contratto tace. L'impresa non può cambiare l'opera senza la tua autorizzazione, e l'autorizzazione si prova per iscritto. Tu puoi chiedere variazioni fino a un sesto del prezzo, e l'impresa ha diritto al compenso per i lavori in più. Se una variazione serve per fare l'opera a regola d'arte e non vi accordate, decide il giudice.
Fonte: Art. 1659 c.c.; Art. 1661 c.c.; Art. 1660 c.c.
Punto 5. Se i costi salgono durante i lavori
Cosa scrivere. Se volete una clausola di revisione dei prezzi, scrivetela con il suo indice e il suo limite. Senza, vale la regola della legge.
Se il contratto tace. Si può chiedere una revisione solo se i costi di materiali o manodopera cambiano per circostanze imprevedibili di oltre un decimo del prezzo, e solo per la parte che supera un decimo.
Fonte: Art. 1664 c.c.
Punto 6. Quando e quanto si paga
Cosa scrivere. Un calendario di pagamenti legato ai lavori fatti, non alle date. Scrivi se un pagamento è un acconto o il saldo di una parte che hai verificato. Se versi una caparra, scrivi che tipo di caparra è.
Se il contratto tace. Salvo patto diverso, il prezzo si paga quando accetti l'opera. Se i lavori sono divisi in parti, pagare una parte fa presumere che l'hai accettata; versare un semplice acconto no. Con una caparra confirmatoria, se è l'impresa a non adempiere puoi recedere e chiedere il doppio.
Fonte: Art. 1665 c.c.; Art. 1666 c.c.; Art. 1385 c.c.
Punto 7. Inizio, fine e ritardi
Cosa scrivere. La data di inizio e quella di fine, e cosa succede se l'impresa ritarda. Una penale a carico tuo di importo manifestamente eccessivo si presume vessatoria.
Se il contratto tace. Puoi controllare i lavori mentre si fanno. Se non vanno come previsto dal contratto o a regola d'arte, puoi dare all'impresa un termine congruo per rimediare; se non lo fa, il contratto è risolto.
Punto 8. La verifica finale
Cosa scrivere. Una visita di verifica prima della consegna, con un verbale firmato da tutti e due, e le riserve scritte lì sopra.
Se il contratto tace. Se ricevi l'opera senza riserve, si considera accettata anche se non l'hai verificata.
Fonte: Art. 1665 c.c.
Punto 9. Difetti dopo la consegna
Cosa scrivere. Se l'impresa offre qualcosa in più della legge, scrivi cosa copre, per quanto tempo e come glielo segnali.
Se il contratto tace. Per i difetti hai 60 giorni dalla scoperta per denunciarli e 2 anni dalla consegna per agire. Puoi chiedere che l'impresa li elimini a sue spese o che il prezzo scenda. Per un edificio che in 10 anni rovina o mostra gravi difetti, l'impresa risponde se lo denunci entro un anno dalla scoperta.
Fonte: Art. 1667 c.c.; Art. 1668 c.c.; Art. 1669 c.c.
Punto 10. Se cambi idea
Cosa scrivere. Come si chiude il contratto se uno dei due si ritira, e cosa si paga in quel caso.
Se il contratto tace. Puoi recedere anche a lavori iniziati, pagando all'impresa le spese, i lavori fatti e il mancato guadagno. Se hai firmato a casa tua o comunque fuori dai locali dell'impresa, il Codice del consumo ti dà 14 giorni per recedere senza motivo, 30 se la visita non l'avevi chiesta tu. Quella regola non vale per la costruzione di edifici nuovi e la trasformazione sostanziale di edifici esistenti; se il tuo cantiere lo sia, non lo decido io.
Fonte: Art. 1671 c.c.; Art. 52 Codice del consumo; Art. 47 Codice del consumo
Punto 11. Permessi e detrazioni
Cosa scrivere. Chi presenta la CILA o la SCIA e chi fa da direttore dei lavori, con il nome. Se vuoi la detrazione: pagamenti con bonifico parlante e, per lavori sopra 70.000 euro, il contratto collettivo dell'edilizia applicato dall'impresa scritto nell'atto di affidamento.
Se il contratto tace. Per lavori avviati dal 28 maggio 2022 sopra 70.000 euro, senza quell'indicazione nell'atto di affidamento la detrazione non spetta.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Punto 12. Le clausole da leggere due volte
Cosa scrivere. Limiti alla responsabilità dell'impresa, il diritto dell'impresa di recedere o sospendere i lavori, rinnovi automatici, arbitrato al posto del giudice. Se le trovi nelle condizioni generali, devi firmarle a parte.
Se il contratto tace. Nelle condizioni generali preparate dall'impresa, queste clausole non hanno effetto se non le approvi specificamente per iscritto. E il Codice del consumo presume vessatoria, fino a prova contraria, una clausola che permette all'impresa di cambiare il contratto da sola senza un motivo scritto.
Ecco un messaggio che puoi mandare. È una domanda e non una pretesa: non hai ancora accettato, e un'impresa seria lo mette per iscritto senza problemi.
Buongiorno, grazie per il preventivo. Prima di accettare, vorrei avere alcune cose per iscritto. Non è sfiducia: ci evita una discussione se qualcosa cambia durante i lavori. - Chi firma - Cosa si fa, e cosa no - Il prezzo: a corpo o a misura - Le variazioni, sempre per iscritto - Se i costi salgono durante i lavori - Quando e quanto si paga - Inizio, fine e ritardi - La verifica finale - Difetti dopo la consegna - Se cambi idea - Permessi e detrazioni - Le clausole da leggere due volte Potete aggiungere questi punti al contratto o confermarmeli per iscritto? Poi vi do la mia risposta. Cordiali saluti,
Il testo è copiato da Normattiva e dalla pagina dell'Agenzia delle Entrate, dove ho letto ogni articolo. Di un articolo lungo riporto solo i passaggi che servono a questa pagina, uno sotto l'altro.
Per le variazioni sì, in pratica: il codice civile dice che l'autorizzazione a cambiare l'opera si prova per iscritto. E se vuoi la detrazione su lavori sopra 70.000 euro, l'atto di affidamento deve indicare il contratto collettivo dell'edilizia applicato dall'impresa. Per il resto, scriverlo è il modo più semplice di dimostrare cosa avevate deciso.
Per il codice civile, i difetti vanno denunciati entro 60 giorni dalla scoperta e l'azione si prescrive in 2 anni dalla consegna. Per un edificio che in 10 anni rovina o mostra gravi difetti l'impresa risponde se li denunci entro un anno dalla scoperta.
Sì, anche a lavori iniziati, ma paghi all'impresa le spese, i lavori fatti e il mancato guadagno. Se hai firmato fuori dai locali dell'impresa, per esempio a casa tua, il Codice del consumo ti dà 14 giorni per recedere senza motivo, salvo che si tratti di costruire un edificio nuovo o di trasformare in modo sostanziale uno esistente.
Non da sola. Una variazione va autorizzata da te per iscritto; con un prezzo a corpo le variazioni autorizzate non si pagano a parte, salvo patto diverso. Una revisione per l'aumento dei costi si può chiedere solo oltre un decimo del prezzo, e solo per la parte che lo supera.