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Con l'articolo di legge accanto a ogni regola

Contratto di appalto per la ristrutturazione: cosa scriverci prima di firmare

Le liti su un cantiere nascono quasi sempre da una cosa che nessuno ha scritto. Qui trovi i punti che il contratto con l'impresa dovrebbe contenere e, per ognuno, cosa succede per il codice civile se il contratto non ne parla. Accanto a ogni regola c'è l'articolo, con il testo di legge.

Vai ai punti da scrivereFai leggere il tuo preventivo

Prima del contratto viene il preventivo: quello con quantità e prezzi unitari si confronta meglio.

Codice civile e Codice del consumoCosa scrivere e cosa dice la leggeNessun modulo da firmare
Un cantiere dentro casa, con pareti aperte e attrezzi, prima di chiudere i lavori.

E se il contratto non dice niente?

Valgono le regole del codice civile sull'appalto. Il prezzo che manca si calcola sulle tariffe o sugli usi, e altrimenti lo fissa il giudice. Il pagamento è dovuto quando accetti l'opera. L'impresa non può cambiare i lavori senza la tua autorizzazione, che si prova per iscritto. Per i difetti hai 60 giorni dalla scoperta per denunciarli e 2 anni dalla consegna per agire. È una rete di sicurezza, ma quello che avete scritto prima vale più di quello che si discute dopo.

Fonte: Art. 1657 c.c., Art. 1665 c.c., Art. 1659 c.c., Art. 1667 c.c..

I punti da scrivere

Per ogni punto: cosa scrivere, e sotto cosa dice la legge se non lo scrivi. Non è un modulo da firmare: è la lista con cui leggere quello che ti propone l'impresa.

  1. 1. Chi firmaCosa scrivere. Il nome esatto dell'impresa, la partita IVA e la sede, così come risultano dai registri, e non solo il nome sul furgone. Se firma qualcuno per l'impresa, scrivi a che titolo.Come verificare un'impresa edile
  2. 2. Cosa si fa, e cosa noCosa scrivere. La descrizione dei lavori con le quantità, meglio se con un computo metrico e i disegni. Scrivi anche cosa resta fuori: demolizioni, smaltimento, ponteggi, ripristini, pulizia finale. E chi compra i materiali.Se il contratto tace. I materiali li fornisce l'impresa, se il contratto o gli usi non dicono altro.Fonte: Art. 1658 c.c.
  3. 3. Il prezzo: a corpo o a misuraCosa scrivere. Un prezzo per voce, con quantità e prezzo unitario, e se l'IVA è compresa. Scrivi se il prezzo è a corpo, cioè globale, o a misura, cioè calcolato sulle quantità fatte davvero.Se il contratto tace. Se il prezzo non c'è, si calcola sulle tariffe o sugli usi e, in mancanza, lo fissa il giudice. Con un prezzo globale, l'impresa non ha diritto a un compenso per le variazioni che hai autorizzato, salvo patto diverso.Fonte: Art. 1657 c.c., Art. 1659 c.c.
  4. 4. Le variazioni, sempre per iscrittoCosa scrivere. Una frase: ogni lavoro in più si fa solo dopo un accordo scritto sul prezzo. Poi tieni un registro delle voci extra mentre il cantiere va avanti.Se il contratto tace. L'impresa non può cambiare l'opera senza la tua autorizzazione, e l'autorizzazione si prova per iscritto. Tu puoi chiedere variazioni fino a un sesto del prezzo, e l'impresa ha diritto al compenso per i lavori in più. Se una variazione serve per fare l'opera a regola d'arte e non vi accordate, decide il giudice.Fonte: Art. 1659 c.c., Art. 1661 c.c., Art. 1660 c.c.. Il registro dei lavori extra
  5. 5. Se i costi salgono durante i lavoriCosa scrivere. Se volete una clausola di revisione dei prezzi, scrivetela con il suo indice e il suo limite. Senza, vale la regola della legge.Se il contratto tace. Si può chiedere una revisione solo se i costi di materiali o manodopera cambiano per circostanze imprevedibili di oltre un decimo del prezzo, e solo per la parte che supera un decimo.Fonte: Art. 1664 c.c.
  6. 6. Quando e quanto si pagaCosa scrivere. Un calendario di pagamenti legato ai lavori fatti, non alle date. Scrivi se un pagamento è un acconto o il saldo di una parte che hai verificato. Se versi una caparra, scrivi che tipo di caparra è.Se il contratto tace. Salvo patto diverso, il prezzo si paga quando accetti l'opera. Se i lavori sono divisi in parti, pagare una parte fa presumere che l'hai accettata; versare un semplice acconto no. Con una caparra confirmatoria, se è l'impresa a non adempiere puoi recedere e chiedere il doppio.Fonte: Art. 1665 c.c., Art. 1666 c.c., Art. 1385 c.c.
  7. 7. Inizio, fine e ritardiCosa scrivere. La data di inizio e quella di fine, e cosa succede se l'impresa ritarda. Una penale a carico tuo di importo manifestamente eccessivo si presume vessatoria.Se il contratto tace. Puoi controllare i lavori mentre si fanno. Se non vanno come previsto dal contratto o a regola d'arte, puoi dare all'impresa un termine congruo per rimediare; se non lo fa, il contratto è risolto.Fonte: Art. 1662 c.c., Art. 33 Codice del consumo. I controlli prima di chiudere le tracce
  8. 8. La verifica finaleCosa scrivere. Una visita di verifica prima della consegna, con un verbale firmato da tutti e due, e le riserve scritte lì sopra.Se il contratto tace. Se ricevi l'opera senza riserve, si considera accettata anche se non l'hai verificata.Fonte: Art. 1665 c.c.. I controlli di fine lavori
  9. 9. Difetti dopo la consegnaCosa scrivere. Se l'impresa offre qualcosa in più della legge, scrivi cosa copre, per quanto tempo e come glielo segnali.Se il contratto tace. Per i difetti hai 60 giorni dalla scoperta per denunciarli e 2 anni dalla consegna per agire. Puoi chiedere che l'impresa li elimini a sue spese o che il prezzo scenda. Per un edificio che in 10 anni rovina o mostra gravi difetti, l'impresa risponde se lo denunci entro un anno dalla scoperta.Fonte: Art. 1667 c.c., Art. 1668 c.c., Art. 1669 c.c.
  10. 10. Se cambi ideaCosa scrivere. Come si chiude il contratto se uno dei due si ritira, e cosa si paga in quel caso.Se il contratto tace. Puoi recedere anche a lavori iniziati, pagando all'impresa le spese, i lavori fatti e il mancato guadagno. Se hai firmato a casa tua o comunque fuori dai locali dell'impresa, il Codice del consumo ti dà 14 giorni per recedere senza motivo, 30 se la visita non l'avevi chiesta tu. Quella regola non vale per la costruzione di edifici nuovi e la trasformazione sostanziale di edifici esistenti; se il tuo cantiere lo sia, non lo decido io.Fonte: Art. 1671 c.c., Art. 52 Codice del consumo, Art. 47 Codice del consumo
  11. 11. Permessi e detrazioniCosa scrivere. Chi presenta la CILA o la SCIA e chi fa da direttore dei lavori, con il nome. Se vuoi la detrazione: pagamenti con bonifico parlante e, per lavori sopra 70.000 euro, il contratto collettivo dell'edilizia applicato dall'impresa scritto nell'atto di affidamento.Se il contratto tace. Per lavori avviati dal 28 maggio 2022 sopra 70.000 euro, senza quell'indicazione nell'atto di affidamento la detrazione non spetta.Fonte: Agenzia delle Entrate. Bonus ristrutturazione e IVA
  12. 12. Le clausole da leggere due volteCosa scrivere. Limiti alla responsabilità dell'impresa, il diritto dell'impresa di recedere o sospendere i lavori, rinnovi automatici, arbitrato al posto del giudice. Se le trovi nelle condizioni generali, devi firmarle a parte.Se il contratto tace. Nelle condizioni generali preparate dall'impresa, queste clausole non hanno effetto se non le approvi specificamente per iscritto. E il Codice del consumo presume vessatoria, fino a prova contraria, una clausola che permette all'impresa di cambiare il contratto da sola senza un motivo scritto.Fonte: Art. 1341 c.c., Art. 33 Codice del consumo

Controlla il tuo contratto

Spunta ogni punto che è già scritto nel tuo contratto o nel preventivo firmato. Quello che resta senza spunta lo ritrovi qui sotto, con cosa dice la legge quando il contratto tace e un breve messaggio da mandare all'impresa.

Questo strumento non legge il tuo contratto e non è una consulenza legale. Quello che spunti resta nel tuo browser: non viene salvato né inviato nulla.

Mancano ancora per iscritto 12 dei 12 punti. Chiedili prima di firmare.

Cosa manca ancora

  • Punto 1. Chi firma

    Cosa scrivere. Il nome esatto dell'impresa, la partita IVA e la sede, così come risultano dai registri, e non solo il nome sul furgone. Se firma qualcuno per l'impresa, scrivi a che titolo.

  • Punto 2. Cosa si fa, e cosa no

    Cosa scrivere. La descrizione dei lavori con le quantità, meglio se con un computo metrico e i disegni. Scrivi anche cosa resta fuori: demolizioni, smaltimento, ponteggi, ripristini, pulizia finale. E chi compra i materiali.

    Se il contratto tace. I materiali li fornisce l'impresa, se il contratto o gli usi non dicono altro.

    Fonte: Art. 1658 c.c.

  • Punto 3. Il prezzo: a corpo o a misura

    Cosa scrivere. Un prezzo per voce, con quantità e prezzo unitario, e se l'IVA è compresa. Scrivi se il prezzo è a corpo, cioè globale, o a misura, cioè calcolato sulle quantità fatte davvero.

    Se il contratto tace. Se il prezzo non c'è, si calcola sulle tariffe o sugli usi e, in mancanza, lo fissa il giudice. Con un prezzo globale, l'impresa non ha diritto a un compenso per le variazioni che hai autorizzato, salvo patto diverso.

    Fonte: Art. 1657 c.c.; Art. 1659 c.c.

  • Punto 4. Le variazioni, sempre per iscritto

    Cosa scrivere. Una frase: ogni lavoro in più si fa solo dopo un accordo scritto sul prezzo. Poi tieni un registro delle voci extra mentre il cantiere va avanti.

    Se il contratto tace. L'impresa non può cambiare l'opera senza la tua autorizzazione, e l'autorizzazione si prova per iscritto. Tu puoi chiedere variazioni fino a un sesto del prezzo, e l'impresa ha diritto al compenso per i lavori in più. Se una variazione serve per fare l'opera a regola d'arte e non vi accordate, decide il giudice.

    Fonte: Art. 1659 c.c.; Art. 1661 c.c.; Art. 1660 c.c.

  • Punto 5. Se i costi salgono durante i lavori

    Cosa scrivere. Se volete una clausola di revisione dei prezzi, scrivetela con il suo indice e il suo limite. Senza, vale la regola della legge.

    Se il contratto tace. Si può chiedere una revisione solo se i costi di materiali o manodopera cambiano per circostanze imprevedibili di oltre un decimo del prezzo, e solo per la parte che supera un decimo.

    Fonte: Art. 1664 c.c.

  • Punto 6. Quando e quanto si paga

    Cosa scrivere. Un calendario di pagamenti legato ai lavori fatti, non alle date. Scrivi se un pagamento è un acconto o il saldo di una parte che hai verificato. Se versi una caparra, scrivi che tipo di caparra è.

    Se il contratto tace. Salvo patto diverso, il prezzo si paga quando accetti l'opera. Se i lavori sono divisi in parti, pagare una parte fa presumere che l'hai accettata; versare un semplice acconto no. Con una caparra confirmatoria, se è l'impresa a non adempiere puoi recedere e chiedere il doppio.

    Fonte: Art. 1665 c.c.; Art. 1666 c.c.; Art. 1385 c.c.

  • Punto 7. Inizio, fine e ritardi

    Cosa scrivere. La data di inizio e quella di fine, e cosa succede se l'impresa ritarda. Una penale a carico tuo di importo manifestamente eccessivo si presume vessatoria.

    Se il contratto tace. Puoi controllare i lavori mentre si fanno. Se non vanno come previsto dal contratto o a regola d'arte, puoi dare all'impresa un termine congruo per rimediare; se non lo fa, il contratto è risolto.

    Fonte: Art. 1662 c.c.; Art. 33 Codice del consumo

  • Punto 8. La verifica finale

    Cosa scrivere. Una visita di verifica prima della consegna, con un verbale firmato da tutti e due, e le riserve scritte lì sopra.

    Se il contratto tace. Se ricevi l'opera senza riserve, si considera accettata anche se non l'hai verificata.

    Fonte: Art. 1665 c.c.

  • Punto 9. Difetti dopo la consegna

    Cosa scrivere. Se l'impresa offre qualcosa in più della legge, scrivi cosa copre, per quanto tempo e come glielo segnali.

    Se il contratto tace. Per i difetti hai 60 giorni dalla scoperta per denunciarli e 2 anni dalla consegna per agire. Puoi chiedere che l'impresa li elimini a sue spese o che il prezzo scenda. Per un edificio che in 10 anni rovina o mostra gravi difetti, l'impresa risponde se lo denunci entro un anno dalla scoperta.

    Fonte: Art. 1667 c.c.; Art. 1668 c.c.; Art. 1669 c.c.

  • Punto 10. Se cambi idea

    Cosa scrivere. Come si chiude il contratto se uno dei due si ritira, e cosa si paga in quel caso.

    Se il contratto tace. Puoi recedere anche a lavori iniziati, pagando all'impresa le spese, i lavori fatti e il mancato guadagno. Se hai firmato a casa tua o comunque fuori dai locali dell'impresa, il Codice del consumo ti dà 14 giorni per recedere senza motivo, 30 se la visita non l'avevi chiesta tu. Quella regola non vale per la costruzione di edifici nuovi e la trasformazione sostanziale di edifici esistenti; se il tuo cantiere lo sia, non lo decido io.

    Fonte: Art. 1671 c.c.; Art. 52 Codice del consumo; Art. 47 Codice del consumo

  • Punto 11. Permessi e detrazioni

    Cosa scrivere. Chi presenta la CILA o la SCIA e chi fa da direttore dei lavori, con il nome. Se vuoi la detrazione: pagamenti con bonifico parlante e, per lavori sopra 70.000 euro, il contratto collettivo dell'edilizia applicato dall'impresa scritto nell'atto di affidamento.

    Se il contratto tace. Per lavori avviati dal 28 maggio 2022 sopra 70.000 euro, senza quell'indicazione nell'atto di affidamento la detrazione non spetta.

    Fonte: Agenzia delle Entrate

  • Punto 12. Le clausole da leggere due volte

    Cosa scrivere. Limiti alla responsabilità dell'impresa, il diritto dell'impresa di recedere o sospendere i lavori, rinnovi automatici, arbitrato al posto del giudice. Se le trovi nelle condizioni generali, devi firmarle a parte.

    Se il contratto tace. Nelle condizioni generali preparate dall'impresa, queste clausole non hanno effetto se non le approvi specificamente per iscritto. E il Codice del consumo presume vessatoria, fino a prova contraria, una clausola che permette all'impresa di cambiare il contratto da sola senza un motivo scritto.

    Fonte: Art. 1341 c.c.; Art. 33 Codice del consumo

Ecco un messaggio che puoi mandare. È una domanda e non una pretesa: non hai ancora accettato, e un'impresa seria lo mette per iscritto senza problemi.

Buongiorno,

grazie per il preventivo. Prima di accettare, vorrei avere alcune cose per iscritto. Non è sfiducia: ci evita una discussione se qualcosa cambia durante i lavori.

- Chi firma
- Cosa si fa, e cosa no
- Il prezzo: a corpo o a misura
- Le variazioni, sempre per iscritto
- Se i costi salgono durante i lavori
- Quando e quanto si paga
- Inizio, fine e ritardi
- La verifica finale
- Difetti dopo la consegna
- Se cambi idea
- Permessi e detrazioni
- Le clausole da leggere due volte

Potete aggiungere questi punti al contratto o confermarmeli per iscritto? Poi vi do la mia risposta.

Cordiali saluti,

Perché qui non trovi un fac simile

Un modello da riempire sembra la cosa più comoda, ma un contratto scritto su un modello che nessuno ha adattato alla tua casa ti dà una falsa sicurezza. Io non sono un avvocato e non ti preparo un documento legale. Quello che trovi qui ti serve per leggere il contratto che ti propone l'impresa, e per sapere cosa chiedere di aggiungere.

Gli articoli, con il testo di legge

Il testo è copiato da Normattiva e dalla pagina dell'Agenzia delle Entrate, dove ho letto ogni articolo. Di un articolo lungo riporto solo i passaggi che servono a questa pagina, uno sotto l'altro.

Art. 1655 c.c., NozioneTesto:L'appalto è il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1657 c.c., Determinazione del corrispettivoTesto:Se le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla, essa è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi; in mancanza, è determinata dal giudice.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1658 c.c., Fornitura della materiaTesto:La materia necessaria a compiere l'opera deve essere fornita dall'appaltatore, se non è diversamente stabilito dalla convenzione o dagli usi.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1659 c.c., Variazioni concordate del progettoTesto:L'appaltatore non può apportare variazioni alle modalità convenute dell'opera se il committente non le ha autorizzate. L'autorizzazione si deve provare per iscritto. Anche quando le modificazioni sono state autorizzate, l'appaltatore, se il prezzo dell'intera opera è stato determinato globalmente, non ha diritto a compenso per le variazioni o per le aggiunte, salvo diversa pattuizione.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1660 c.c., Variazioni necessarie del progettoTesto:Se per l'esecuzione dell'opera a regola d'arte è necessario apportare variazioni al progetto e le parti non si accordano, spetta al giudice di determinare le variazioni da introdurre e le correlative variazioni del prezzo.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1661 c.c., Variazioni ordinate dal committenteTesto:Il committente può apportare variazioni al progetto, purché il loro ammontare non superi il sesto del prezzo complessivo convenuto. L'appaltatore ha diritto al compenso per i maggiori lavori eseguiti, anche se il prezzo dell'opera era stato determinato globalmente.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1662 c.c., Verifica nel corso di esecuzione dell'operaTesto:Il committente ha diritto di controllare lo svolgimento dei lavori e di verificarne a proprie spese lo stato. Quando, nel corso dell'opera, si accerta che la sua esecuzione non procede secondo le condizioni stabilite dal contratto e a regola d'arte, il committente può fissare un congruo termine entro il quale l'appaltatore si deve conformare a tali condizioni; trascorso inutilmente il termine stabilito, il contratto è risoluto, salvo il diritto del committente al risarcimento del danno.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1664 c.c., Onerosità o difficoltà dell'esecuzioneTesto:Qualora per effetto di circostanze imprevedibili si siano verificati aumenti o diminuzioni nel costo dei materiali o della mano d'opera, tali da determinare un aumento o una diminuzione superiori al decimo del prezzo complessivo convenuto, l'appaltatore o il committente possono chiedere una revisione del prezzo medesimo. La revisione può esser accordata solo per quella differenza che eccede il decimo.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1665 c.c., Verifica e pagamento dell'operaTesto:Se il committente riceve senza riserve la consegna dell'opera, questa si considera accettata ancorché non si sia proceduto alla verifica. Salvo diversa pattuizione o uso contrario, l'appaltatore ha diritto al pagamento del corrispettivo quando l'opera è accettata dal committente.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1666 c.c., Verifica e pagamento di singole partiteTesto:Se si tratta di opera da eseguire per partite, ciascuno dei contraenti può chiedere che la verifica avvenga per le singole partite. In tal caso l'appaltatore può domandare il pagamento in proporzione dell'opera eseguita. Il pagamento fa presumere l'accettazione della parte di opera pagata; non produce questo effetto il versamento di semplici acconti.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1667 c.c., Difformità e vizi dell'operaTesto:Il committente deve, a pena di decadenza, denunziare all'appaltatore le difformità o i vizi entro sessanta giorni dalla scoperta. La denunzia non è necessaria se l'appaltatore ha riconosciuto le difformità o i vizi o se li ha occultati. L'azione contro l'appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della consegna dell'opera.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1668 c.c., Contenuto della garanzia per difetti dell'operaTesto:Il committente può chiedere che le difformità o i vizi siano eliminati a spese dell'appaltatore, oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito, salvo il risarcimento del danno nel caso di colpa dell'appaltatore.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1669 c.c., Rovina e difetti di cose immobiliTesto:Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1671 c.c., Recesso unilaterale dal contrattoTesto:Il committente può recedere dal contratto, anche se è stata iniziata l'esecuzione dell'opera o la prestazione del servizio, purché tenga indenne l'appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1385 c.c., Caparra confirmatoriaTesto:Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l'ha ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 1341 c.c., Condizioni generali di contrattoTesto:In ogni caso non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l'esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell'altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 33 Codice del consumo, Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatoreTesto:Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto, o per effetto, di:f) imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo manifestamente eccessivo;m) consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stessoApri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 47 Codice del consumo, EsclusioniTesto:Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si applicano ai contratti:f) per la costruzione di nuovi edifici, la trasformazione sostanziale di edifici esistenti e per la locazione di alloggi a scopo residenzialeApri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Art. 52 Codice del consumo, Diritto di recessoTesto:il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazioneIl periodo di recesso di quattordici giorni di cui al comma 1 è prolungato a trenta giorni, per i contratti conclusi nel contesto di visite non richieste di un professionista presso l'abitazione di un consumatoreApri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Agenzia delle Entrate, Le regole da rispettare per avere le agevolazioni fiscaliTesto:Per i lavori avviati dal 28 maggio 2022 di importo complessivo superiore a 70.000 euro, la detrazione spetta se nell'atto di affidamento dei lavori, stipulato a partire dal 27 maggio 2022, è indicato che gli interventi edilizi sono eseguiti da datori di lavoro che applicano i contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.Apri il testo. letto il 23 settembre 2026.
Questa pagina spiega cosa dice la legge e non sostituisce un avvocato. Se il contratto è importante o una clausola non ti è chiara, fallo leggere a un professionista prima di firmare.

Prima e dopo la firma

Prima: leggi il preventivoCosa c'è e cosa manca nel preventivo che hai ricevuto.Prima: verifica l'impresaPartita IVA, Registro Imprese, DURC, con il limite di ogni fonte.Durante: i lavori extraUn registro delle voci in più, con l'accordo scritto accanto.Alla fine: i controlliIl giro di verifica prima di firmare la consegna.

Domande frequenti

Serve un contratto scritto per una ristrutturazione?

Per le variazioni sì, in pratica: il codice civile dice che l'autorizzazione a cambiare l'opera si prova per iscritto. E se vuoi la detrazione su lavori sopra 70.000 euro, l'atto di affidamento deve indicare il contratto collettivo dell'edilizia applicato dall'impresa. Per il resto, scriverlo è il modo più semplice di dimostrare cosa avevate deciso.

Quanto dura la garanzia dell'impresa sui lavori?

Per il codice civile, i difetti vanno denunciati entro 60 giorni dalla scoperta e l'azione si prescrive in 2 anni dalla consegna. Per un edificio che in 10 anni rovina o mostra gravi difetti l'impresa risponde se li denunci entro un anno dalla scoperta.

Posso ritirarmi dal contratto dopo averlo firmato?

Sì, anche a lavori iniziati, ma paghi all'impresa le spese, i lavori fatti e il mancato guadagno. Se hai firmato fuori dai locali dell'impresa, per esempio a casa tua, il Codice del consumo ti dà 14 giorni per recedere senza motivo, salvo che si tratti di costruire un edificio nuovo o di trasformare in modo sostanziale uno esistente.

L'impresa può aumentare il prezzo durante i lavori?

Non da sola. Una variazione va autorizzata da te per iscritto; con un prezzo a corpo le variazioni autorizzate non si pagano a parte, salvo patto diverso. Una revisione per l'aumento dei costi si può chiedere solo oltre un decimo del prezzo, e solo per la parte che lo supera.