Quando le tracce si chiudono e arrivano massetto e intonaco, quello che sta dentro il muro non si vede più. Questa è la lista che spunto prima di quel momento, con il telefono in mano.
Se il dubbio è sulle distanze o su quanto sei lontano dallo scarico, quella pagina disegna in scala.

Tre cose, in quest’ordine. Le foto, perché è l’unica occasione che hai di sapere per sempre dove passano tubi e cavi. Le prove, perché una perdita si trova adesso oppure si trova sotto le piastrelle. Le posizioni, perché prese, interruttori e attacchi si spostano finché il muro è aperto e il giorno dopo diventano un lavoro nuovo. Fai il giro insieme a chi sta lavorando: nessuno di questi controlli è una sfiducia, e tutti diventano una discussione se li fai dopo.
Sì, perché nessuna di queste voci chiede una competenza tecnica: chiedono di guardare, di fotografare e di essere lì. Vedere una prova di tenuta non vuol dire saperla fare, e contare le prese sul progetto non vuol dire progettare un impianto.
Quando gli impianti sono finiti e prima che si chiuda qualcosa: prima che le tracce vengano richiuse, prima del massetto e prima dell’intonaco. Chiedilo con qualche giorno di anticipo, perché è un passaggio che in cantiere dura poco.
Dillo subito, sul posto, e mandalo per iscritto lo stesso giorno con la foto allegata. Se sistemarlo comporta un costo in più, quella cosa è un lavoro extra e va nel registro con la sua cifra, prima che venga fatta.
Nella memoria del browser che stai usando, e da nessun’altra parte. Non servono account e non serve email: puoi tenere questa lista aperta sul telefono mentre giri per il cantiere, e la ritrovi dove l’avevi lasciata.